Checcarello Sangiovese Umbria IGP

INFO

  • - Cantina: Mani di Luna
  • - Denominazione: Sangiovese Umbria IGP
  • - Disponibilità: 100
15,70€
IVA esclusa: 12,87€
Quantità

Checcarello Sangiovese Umbria IGP

Fattoria Mani di Luna

 (85% Sangiovese 15% Barbera da viti di 50 anni)

 Le uve vengono diraspate a mano e pigiate con i piedi per lasciare integri molti acini con conseguente parziale macerazione carbonica. Fermentazione sulle bucce con lieviti indigeni (spontanea) senza controllo della temperatura su vasche di cemento e acciaio inox di piccole dimensioni. Macerazione sulle bucce di 15 giorni. Affinamento sulle fecce fini con ripetuti batonnage in acciaio per 9 mesi. Travasi  e messa in bottiglia in giorni di frutti e luna calante (secondo il calendario lunare biodinamico), con cielo sereno e terso (alta pressione atmosferica). Imbottigliato per caduta senza alcuna chiarifica e filtrazione. Sosta in bottiglia per 3 mesi in cantina prima della messa in commercio.

Scheda tecnica

Checcarello Sangiovese Umbria I.G.P. 

Vitigno: Sangiovese 85%, Barbera 15% (da viti di 50 anni)

Zona di produzione: comune di Torgiano (Perugia) tra i 200 e i 300 m.s.l.m. zona anticamente coltivata dagli Etruschi

Caratteristiche pedoclimatiche: nelle parti più alte sottosuolo costituito da alternanze di arenarie e marne ed in basso da antichi sedimenti lacustri e fluviali (Lago Tiberinum), terreno di tessitura grossolana sabbioso-limosa poco fertile con elevate percentuali di calcare e ricco di minerali tra cui particelle di gesso.

Vigneto: viti di 7 anni allevate a spalliera con potatura a cordone speronato della Vigna Crocefisso 

Resa per ettaro di uva: minore ai 50 q.li

Tecnica di conduzione: Biologica e Biodinamica con trattamenti di rame, zolfo, propoli e tisane di erbe spontanee (equiseto, achillea, camomilla, tarassaco ed ortica), terreno sempre inerbito con sovesci di leguminose ed altre essenze a filari alternati, uso di cornoletame due volte all’anno e di compost biodinamico di letame di vacca e scarti vegetali all’occorrenza.

Vendemmia: manuale in cassette da 18 Kg alla fine di settembre

Vinificazione: le uve vengono diraspate a mano e pigiate con i piedi per lasciare integri molti acini con conseguente parziale macerazione carbonica.

Fermentazione sulle bucce con lieviti indigeni (spontanea) senza controllo della temperatura su vasche di cemento e acciaio inox di piccole dimensioni.

Macerazione sulle bucce di 15 giorni. Affinamento sulle fecce fini con ripetuti batonnage in acciaio per 9 mesi. Travasi e messa in bottiglia in giorni di frutti e luna calante (secondo il calendario lunare biodinamico), con cielo sereno e terso (alta pressione atmosferica). Imbottigliato per caduta senza alcuna chiarifica e filtrazione. Sosta in bottiglia per 3 mesi in cantina prima della

messa in commercio.

Dati tecnici: 14% alcool, pH 3,27, circa 40 mg/l SO2 totale

Giudizio: colore rosso rubino chiaro, profumi freschi di fragolina di bosco,

lampone e ciliegia, gusto corposo di buona acidità.

Vinificazione artigiana-cosmica  

I nostri metodi di vinificazione artigianale impongono uno stretto contatto fisico con la materia prima, l’uva; attraverso le mani e rispettando i cicli lunari assecondiamo la trasformazione dell’uva in vino.

Le uve sono vendemmiate a mano in cassette da 15 Kg effettuando un’accurata cernita in vigna. La maggior parte delle uve vengono diraspate a mano in modo da rendere l’operazione più soffice e delicata rispetto a quella eseguita a macchina. Poi in un clima di festa danziamo sulle uve per trasmettere la giusta energia al mosto e farlo fermentare spontaneamente. Dopo varie sperimentazioni, infatti, abbiamo constatato che la pigiatura con i piedi, abbinata alla diraspatura manuale, è il miglior metodo per preservare ed esaltare le caratteristiche qualitative delle uve di partenza. I nostri vini bianchi sono in parte macerati brevemente sulle bucce ed in parte pressati a grappoli interi molto sofficemente su torchi di legno verticali.

Usiamo solo i lieviti indigeni presenti sulle bucce, mediante il metodo del “pie de cuve” per evitare fermentazioni incontrollate. Una volta che il mosto è diventato vino viene travasato in giorni di frutti seguendo i calendari lunari e passa tutto l’inverno sulle proprie fecce fini che vengono riportate in sospensione da batonnage settimanali in modo da assicurare maggiore stabilità e ricchezza ai vini.

La messa in bottiglia è preceduta da soli travasi, dettati dal tempo e dalle costellazioni, atti a illimpidire il vino, senza eseguire nessun tipo di chiarifica o filtrazione. Solo nel caso in cui non è stato possibile illimpidire il vino naturalmente filtriamo il vino con filtri sgrossanti molto larghi per non perdere le caratteristiche di volume e corpo date dal prolungato contatto con le fecce fini.

Aggiungiamo solo piccole dosi di solfiti senza aggiungere nessun altro prodotto chimico enologico.

I vini dimorano in contenitori di cemento vetrificato e di acciaio inox. Stiamo sperimentando anche piccoli orci di terracotta, che in futuro verranno usati nel caso in cui ci piacessero i risultati raggiunti.

Usiamo in affinamento dei cristalli di quarzo di varie specie a seconda dei vini per affinarne i profumi e donare una particolare caratteristica energetica al prodotto (almeno così ci piace pensare).

Vinifichiamo tenendo ben presente che l’elemento fondamentale per produrre vini di qualità è la passione, l’amore e le attente cure che doniamo ai vini, considerandoli un pò come nostri figli.

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