La Cupa Sangiovese IGP

INFO

  • - Cantina: Mani di Luna
  • - Denominazione: Sangiovese Umbria IGP
  • - Disponibilità: 100
29,90€
IVA esclusa: 24,51€
Quantità

La Cupa Sangiovese Umbria IGP 

(100% Sangiovese)

Fattoria Mani di Luna

 Le uve vendemmiate i primi di ottobre, diraspate a mano e pigiate con i piedi.

Fermentazione sui propri lieviti indigeni in botte di cemento e su tini aperti senza controllo delle temperature. Macerazione di circa venti giorni ed affinamento di dieci mesi in cemento più sei mesi di tonneaux usati. Imbottigilato manualmente per caduta senza filtrazione. Affinamento successivo in bottiglia di almento sei mesi.

Scheda tecnica:

La Cupa Sangiovese Umbria I.G.P.

Vitigno: Sangiovese 100%

Zona di produzione: comune di Torgiano (Perugia) tra i 200 e i 300 m.s.l.m. zona anticamente coltivata dagli Etruschi

Caratteristiche pedoclimatiche: nelle parti più alte sottosuolo costituito da alternanze di arenarie e marne ed in basso da antichi sedimenti lacustri e fluviali (Lago Tiberinum),

terreno di tessitura grossolana sabbioso-limosa poco fertile con elevate percentuali di calcare e ricco di minerali tra cui particelle di gesso.

Vigneto: viti di 7 anni allevate a spalliera con potatura a cordone speronato e guyot della Vigna Cupa e Vigna Crocefisso

Resa per ettaro di uva: minore ai 30 q.li a causa forte siccità estiva

Tecnica di conduzione: Biologica e Biodinamica con trattamenti di rame, zolfo, propoli e tisane di erbe spontanee (equiseto, achillea, camomilla, tarassaco ed ortica), terreno

sempre inerbito con sovesci di leguminose ed altre essenze a filari alternati, uso di cornoletame due volte all’anno e di compost biodinamico di letame di vacca e scarti

vegetali all’occorrenza.

Vendemmia: manuale in cassette da 18 Kg alla fine di settembre

Vinificazione: le uve vengono diraspate a mano e pigiate con i piedi per lasciare integri molti acini con conseguente parziale macerazione carbonica. Fermentazione sulle bucce

con lieviti indigeni (spontanea) senza controllo della temperatura su vasche di cemento e acciaio inox di piccole dimensioni. Macerazione sulle bucce di 18 giorni. Affinamento sulle fecce fini con ripetuti batonnage in acciaio per 8 mesi e per altri 3 mesi in tonneaux di rovere francese di quinto passaggio. Travasi e messa in bottiglia in giorni di frutti e luna calante (secondo il calendario lunare biodinamico), con cielo sereno e terso (alta pressione atmosferica). Imbottigliato per caduta nel mese di novembre dell’anno seguente la vendemmia senza alcuna chiarifica e filtrazione. Sosta in bottiglia per 6 mesi in cantina prima della messa in commercio.

Dati tecnici: 13,5% alcool, circa 6,5 g/l acidità totale, 26 mg/l SO2 totale

Giudizio: colore rosso rubino intenso e scuro, profumi complessi di frutti rossi, prugna e bacche selvatiche, gusto corposo di buona acidità e dotato di grande struttura tannica

tipica del vitigno sangiovese in un annata calda e siccitosa con basse rese per pianta.

Vinificazione artigiana-cosmica  

I nostri metodi di vinificazione artigianale impongono uno stretto contatto fisico con la materia prima, l’uva; attraverso le mani e rispettando i cicli lunari assecondiamo la trasformazione dell’uva in vino.

Le uve sono vendemmiate a mano in cassette da 15 Kg effettuando un’accurata cernita in vigna. La maggior parte delle uve vengono diraspate a mano in modo da rendere l’operazione più soffice e delicata rispetto a quella eseguita a macchina. Poi in un clima di festa danziamo sulle uve per trasmettere la giusta energia al mosto e farlo fermentare spontaneamente. Dopo varie sperimentazioni, infatti, abbiamo constatato che la pigiatura con i piedi, abbinata alla diraspatura manuale, è il miglior metodo per preservare ed esaltare le caratteristiche qualitative delle uve di partenza. I nostri vini bianchi sono in parte macerati brevemente sulle bucce ed in parte pressati a grappoli interi molto sofficemente su torchi di legno verticali.

Usiamo solo i lieviti indigeni presenti sulle bucce, mediante il metodo del “pie de cuve” per evitare fermentazioni incontrollate. Una volta che il mosto è diventato vino viene travasato in giorni di frutti seguendo i calendari lunari e passa tutto l’inverno sulle proprie fecce fini che vengono riportate in sospensione da batonnage settimanali in modo da assicurare maggiore stabilità e ricchezza ai vini.

La messa in bottiglia è preceduta da soli travasi, dettati dal tempo e dalle costellazioni, atti a illimpidire il vino, senza eseguire nessun tipo di chiarifica o filtrazione. Solo nel caso in cui non è stato possibile illimpidire il vino naturalmente filtriamo il vino con filtri sgrossanti molto larghi per non perdere le caratteristiche di volume e corpo date dal prolungato contatto con le fecce fini.

Aggiungiamo solo piccole dosi di solfiti senza aggiungere nessun altro prodotto chimico enologico.

I vini dimorano in contenitori di cemento vetrificato e di acciaio inox. Stiamo sperimentando anche piccoli orci di terracotta, che in futuro verranno usati nel caso in cui ci piacessero i risultati raggiunti.

Usiamo in affinamento dei cristalli di quarzo di varie specie a seconda dei vini per affinarne i profumi e donare una particolare caratteristica energetica al prodotto (almeno così ci piace pensare).

Vinifichiamo tenendo ben presente che l’elemento fondamentale per produrre vini di qualità è la passione, l’amore e le attente cure che doniamo ai vini, considerandoli un pò come nostri figli.

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