Vernaccia di Cannara DOC

INFO

  • - Cantina: Colle di Rocco
  • - Denominazione: Vernaccia di Cannara DOC
  • - Punti fedeltà: 16
  • - Disponibilità: 99
16,50€
IVA esclusa: 13,52€
Quantità

Vernaccia di Cannara

Colli Martani D.O.C

Descrizione: la Vernaccia di Cannara DOC è un vino passito antichissimo, prodotto con uva Cornetta, una varietà a bacca nera autoctona molto rara e tannica. Dopo 3 mesi di appassimento su telai chiamati localmente “camorcanne”, l’acidità e la tannicità tipiche della varietà   vengono bilanciate da morbidi zuccheri, in un connubio straordinario e leggermente speziato di profumi di mora, ribes e violetta.

Varietà: Uva Cornetta (85%), Sagrantino (5%), Merlot (5%), Montepulciano (5%)

Altitudine: 320 metri s.l.m.

Esposizione: Nord-Est

Densità Impianti: 3.500/4.000 piante /Ha

Sistema allevamento: cordone speronato

Resa per ettaro: 50 q.li /Ha

Epoca Vendemmia: metà ottobre

Tecnica vendemmia: esclusivamente a mano

Appassimento: le uve poste su telai vengono appassite per 2-3 mesi a temperatura costante (15°)

Resa in vino: 25% (ogni quintale di uva produce circa 25 litri di vino passito)

Fermentazione: in tina per 20 gg. a temperatura controllata

Affinamento: in acciaio per 4 mesi

Gradi alcolici: 15.5%

Zuccheri residui: 13-16% (a seconda degli anni)

Note: Vino non pastorizzato né filtrato

****

Degustazione: Vino color rosso violaceo, denso, con ricchi profumi e sapori di frutta rossa, more e violetta, con tannini forti, perfettamente bilanciati dall’acidità e dalla dolcezza, che lasciano la bocca asciutta e pulita. Retrogusto persistente e piacevolmente fruttato.

Temperatura degustazione: può essere bevuto freddo (10°) o a temperatura ambiente (18-20°)

Abbinamenti: accompagna tradizionalmente la tipica torta al formaggio pasquale umbra con i salumi nuovi; notevole con i formaggi stagionati, la pasticceria secca, il panettone, la colomba pasquale, il gelato, il torrone ed i dolci al cucchiaio. Indimenticabile il connubio con i dolci della tradizione regionale umbra, come la rocciata spoletina, il brustengolo perugino, la ciaramicola, il torcolo di San Costanzo. Sorprendente con il cioccolato.

Cenni storici ed ulteriori informazioni sulla Vernaccia

La Vernaccia di Cannara

Il nome di questo vino passito tradizionale, prodotto dalla nostra azienda (vedi qui la scheda della Vernaccia di Cannara di Villa Colle di Rocco) deriva probabilmente da “verno”, cioè inverno, perchè veniva preparata in inverno (anche il melone bianco, che durava fino a metà inverno, viene localmente chiamato “vernaiola”, tradendo la stessa origine).

Tale vino veniva realizzato con uve passite (prevalentemente di varietà Cornetta, una varietà a bacca nera autoctona), poste sui graticci di canne fin dalla vendemmia (primi di ottobre). Il mosto si trasformava in vino lentamente durante l’inverno; il vino si travasava continuamente per eliminare i fermenti ed evitare che tutto lo zucchero del mosto si trasformasse in alcole. Tale vino abboccato, o dolce, era pronto per Pasqua.

E’ un vino passito di circa 13-14° alcolici, ma anche oltre, piuttosto tannico, ma molto profumato, con sapore di mora, ribes, viola ed altra frutta rossa, con un residuo zuccherino dai 6° ai 12° zuccherini. Deve lasciare la bocca dolce, ma pulita, grazie alla sua tannicità (senso di allappamento), in un trionfo di profumi di bacche e frutta rossa nel retrogusto

E’ tradizione berlo accompagnandolo con la torta al formaggio pasquale ed i salumi giovani. Con la vernaccia ci si fanno anche i famosi “roccetti alla vernaccia”, specie di taralli dolci con anice ed uva passa che, una volta cotti, si gustano inzuppandoli nel bicchiere della vernaccia stessa.

La vernaccia si era soliti regalarla, per Pasqua, agli amici più cari ed ai parenti stretti ed era considerato un gesto di grande valore. Infatti, visto l’enorme lavoro necessario per prepararla, era difficile da valutarne il reale costo e quindi assegnarle un prezzo congruo. Oggi, oltre ad alcune decine di piccoli produttori che preparano questo vino per il solo autoconsumo, esistono anche alcuni produttori che commercializzano il prodotto.

Fino ad alcuni anni fa, nel pomeriggio di Pasqua, dopo la processione e la tradizionale “Rinchinata” (incontro delle statue del Cristo Risorto e della Madonna, da cui i contadini traevano auspici per l’annata agricola), la gente si riversava nelle vie del paese dove, nei negozi di generi alimentari e bar abilitati alla mescita dei vini, riconoscibili perchè esponevano frasche di piante addobbate con fiocchetti colorati, si poteva bere vernaccia a volontà. I più incalliti bevitori erano soliti fare il giro, insieme agli amici, dei diversi locali, per provare la vernaccia di tutti i produttori.

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