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Elenco dei prodotti per il produttore Giuseppe Giusti

Gran deposito Aceto Balsamico

La famiglia Giusti, da più di 400 anni, conduce direttamente l’azienda con passione e lungimiranza, arrivando oggi alla 17° generazione. Claudio e Francesca, insieme a Luciano, portano avanti il progetto intrapreso dai loro avi, coniugando il rispetto per la tradizione con una gestione --->
aziendale flessibile, moderna e sostenibile, centrata su benessere e valorizzazione delle persone, della comunità e del territorio in cui opera.

Ottenere un grande aceto balsamico dipende dalla competenza, esperienza e sensibilità di chi lo produce. Non solo l’attenta scelta delle uve, ma anche il sistema usato per la loro lenta cottura e più ancora la grande complessità dei sistemi di maturazione e invecchiamento, gestiti in batterie composte da botti di diverse dimensioni e legni.

Questi i fattori che un acetiere deve saper gestire per ottenere un grande risultato. Senza dimenticare il tempo, elemento necessario perché i processi naturali facciano il loro corso. Tradizionalmente infatti, una generazione prepara l’aceto balsamico per la successiva. 

L’invecchiamento in botti è senz’altro la fase più importante del processo di produzione dell’aceto balsamico. Più è antica la botte, migliore sarà il prodotto che si otterrà, poiché questa rilascerà sempre meglio le essenze del legno e gli aromi dei balsamici che negli anni vi hanno soggiornato. Per questo il cuore della nostra produzione avviene in una acetaia di 600 botti risalenti al 1800 ed al 1700, da dove otteniamo le estrazioni più pure, responsabili dell’inconfondibile aroma di tutti gli

Aceti Balsamici Giusti.

Gli Aceti Balsamici di Giuseppe Giusti hanno collezionato innumerevoli riconoscimenti, dalla fondazione ad oggi. Particolarmente rappresentativi sono quelli ottenuti durante la Belle- Époque, quando i Giusti presentarono i loro prodotti nelle fiere nazionali e internazionali dell’epoca. Sono di allora le 14 medaglie d’oro che ancor oggi ne caratterizzano l’etichetta, disegnata a inizio Novecento. A queste si aggiunge lo stemma di “Fornitori della Real Casa Savoia”, concesso dal Re Vittorio Emanuele III nel 1929.

Un marchio storico, nato nel 1605 e arricchito nel corso dei secoli con gli elementi più rappresentativi di Acetaia Giusti. Numerosi sono infatti gli elementi che costituiscono il patrimonio iconografico del brand: dalla bottiglia, la storica Champagnotta che riprende quella utilizzata tradizionalmente per il Lambrusco, all’iconica etichetta, disegnata agli inizi del Novecento in pieno stile liberty e raffigurante tutti i segni distintivi del marchio, al logo calligrafico utilizzato originariamente per la carta intestata della Ditta Giusti e utilizzato ancora oggi come logo ufficiale. 

Il Museo Giusti racconta, attraverso 10 sale tematiche, la lunga e affascinante storia dell’aceto balsamico, profondamente legata alla città di Modena e alla famiglia Giusti. Un viaggio nel tempo e nello spazio, nell’inestimabile patrimonio di oggetti e documenti conservati per generazioni: dagli antichi orci usati per la conservazione, agli strumenti utilizzati nei secoli dagli acetieri, fino alle prime bottiglie e materiale pubblicitario di inizio Novecento. Tra i cimeli più preziosi ci sono le botti del ‘600 come la “A3  con cui Giuseppe Giusti si presentò a Firenze nel 1861 in occasione dell’Esposizione Italiana indetta da Savoia.