Cantine

Elenco dei prodotti per il produttore Mani di Luna

L'azienda di circa 35 ha è situata nel comune di Torgiano in un territorio anticamente abitato dagli Etruschi. Una parte è collocata vicino alla confluenza del fiume Chiascio con il Tevere e un'altra parte in collina ad un'altitudine tra i 200 e i 400 m s.l.m. I terreni, inizialmente appartenuti alla famiglia Lungarotti, negli anni '70 passarono a .....
Mario Cascianelli, figlio di Maria Lungarotti, avvocato con una grande passione per la terra. Sarà  proprio lui a notare come queste terre abbiano una spiccata vocazione per la frutticoltura, tra cui viti, olivi e ciliegi.

Nel 2012 nasce la FATTORIA MANI DI LUNA società  costituita da tre amici (Simone, Rocco ed Alessandro) con il comune intento di riqualificare l'azienda riconvertendola al biologico ed ai metodi dell'agricoltura Biodinamica. 

La fattoria segue i cicli lunari associati ai moti delle costellazioni e attraverso lavorazioni manuali ed artigianali cerca di ottenere prodotti naturali di alto valore nutrizionale ed energetico nel rispetto delle piante e dell'ambiente.

La terra è un organismo vivo dotato di un’anima propria. La biodinamica per noi è un punto di partenza per cogliere le interazioni energetiche presenti in natura tra micro e macrocosmo in modo da poterle assecondare. La scienza del XXI secolo, infatti, tende a semplificare l’estrema complessità dei processi naturali, portando ad un allontanamento dell’uomo verso le sue capacità intuitive e di osservazione delle forze presenti in natura. Alcuni scienziati quali Nicola Tesla e pensatori quali Rudolf Steiner avevano compreso appieno le problematiche della scienza moderna e, durante le loro vite, ci hanno donato dei regali preziosi quali corrente alternata, induzione magnetica, onde radio, energia libera dall’etere (ancora non compresa), preparati biodinamici, metodi educativi, etc.. grazie all’attenta osservazione della natura ed all’uso del processo intuitivo, tipico degli artisti.

La vita sulla terra è il risultato di un formidabile sistema d’informazione dove ogni pianeta, ogni costellazione si esprime attraverso onde cosmiche ognuna portatrice di informazioni molto specifiche.

Ogni pianta è un sistema energetico di ricezione che prende quello di cui ha bisogno per esprimere la sua specificità (Nicolas Joly).

Anche il pensiero degli uomini, forma forze vive, questo è il pollice verde, nient’altro che uno scambio di energie. Queste forze sono ovunque attorno a noi, bisogna riconoscerle e imparare a servirsene. In un certo modo la biodinamica crea un legame con queste matrici di forze (Nicolas Joly) attraverso l’uso dei preparati, tisane, macerati e delle altre pratiche biodinamiche. In pratica i preparati biodinamici permettono alla vigna di esprimersi meglio, portando sul piano materiale le forze che fanno vivere il suolo e che stanno dietro la fotosintesi. La fotosintesi è sostanzialmente la trasformazione di un mondo intangibile in un mondo tangibile, la luce e il calore diventano materia, legno, uva.

La biodinamica è l’inizio di un rinascimento che stà permettendo di comprendere che l’agricoltura è un’arte, l’arte di sapersi legare a delle forze specifiche che sono adatte a una pianta specifica. Questo implica il recupero di una conoscenza complessa del macrocosmo (Nicolas Joly)

In conclusione è dalla capacità o dall’abilità della vigna a legarsi bene a queste energie creatrici o a queste informazioni cosmiche che verrà la possibilità di astenersi da quasi ogni enologia in cantina. Un’uva “nata bene” può essere esente da ogni artificio in cantina perché ha in sè tutte le caratteristiche determinate dall'annata. I nostri gesti agricoli hanno rafforzato in essa un legame con la globalità, con l’armonia creatrice, con ciò che Keplero chiamava la musica delle sfere.

Si crea allora un vino che è un luogo, un’originalità, un’opera e che di fatto piacerà (Nicolas Joly)

In queste affermazioni ci identifichiamo con l’idea di agricoltura di Nicolas Joly, cercando in più di usare quotidianamente le energie vive dell’amore in campo, in cantina e con le persone.

I nostri metodi di vinificazione artigianale impongono uno stretto contatto fisico con la materia prima, l’uva; attraverso le mani e rispettando i cicli lunari assecondiamo la trasformazione dell’uva in vino.

Le uve sono vendemmiate a mano in cassette da 15 Kg effettuando un’accurata cernita in vigna. La maggior parte delle uve vengono diraspate a mano in modo da rendere l’operazione più soffice e delicata rispetto a quella eseguita a macchina. Poi in un clima di festa danziamo sulle uve per trasmettere la giusta energia al mosto e farlo fermentare spontaneamente. Dopo varie sperimentazioni, infatti, abbiamo constatato che la pigiatura con i piedi, abbinata alla diraspatura manuale, è il miglior metodo per preservare ed esaltare le caratteristiche qualitative delle uve di partenza. I nostri vini bianchi sono in parte macerati brevemente sulle bucce ed in parte pressati a grappoli interi molto sofficemente su torchi di legno verticali.

Usiamo solo i lieviti indigeni presenti sulle bucce, mediante il metodo del “pie de cuve” per evitare fermentazioni incontrollate. Una volta che il mosto è diventato vino viene travasato in giorni di frutti seguendo i calendari lunari e passa tutto l’inverno sulle proprie fecce fini che vengono riportate in sospensione da batonnage settimanali in modo da assicurare maggiore stabilità e ricchezza ai vini.

La messa in bottiglia è preceduta da soli travasi, dettati dal tempo e dalle costellazioni, atti a illimpidire il vino, senza eseguire nessun tipo di chiarifica o filtrazione. Solo nel caso in cui non è stato possibile illimpidire il vino naturalmente filtriamo il vino con filtri sgrossanti molto larghi per non perdere le caratteristiche di volume e corpo date dal prolungato contatto con le fecce fini. Aggiungiamo solo piccole dosi di solfiti senza aggiungere nessun altro prodotto chimico enologico.

I vini dimorano in contenitori di cemento vetrificato e di acciaio inox. Stiamo sperimentando anche piccoli orci di terracotta, che in futuro verranno usati nel caso in cui ci piacessero i risultati raggiunti. Usiamo in affinamento dei cristalli di quarzo di varie specie a seconda dei vini per affinarne i profumi e donare una particolare caratteristica energetica al prodotto (almeno così ci piace pensare).

Vinifichiamo tenendo ben presente che l’elemento fondamentale per produrre vini di qualità è la passione, l’amore e le attente cure che doniamo ai vini, considerandoli un pò come nostri figli.