Cantine

Elenco dei prodotti per il produttore Raìna

Francesco Mariani

VITICOLTORE IN MONTEFALCO

produciamo vini da agricoltura biologica, profondamente territoriali. Non sono vini da degustare ma da bere!

Mi chiamo Francesco Mariani, sono cuoco e vignaiolo a Montefalco, in Umbria. Produco .....
vini da agricoltura biodinamica insieme all’amico e collaboratore Andrea Mattioli. “Raína” era il soprannome del contadino che prima di noi coltivava queste terre. Con tale nome ho voluto mantenere vivo il legame con il passato. La nostra cantina nasce nel 2002. I vigneti, 10 ettari impiantati tra il 2002 e il 2008, sono posti ad una quota compresa tra 220 e 300 metri sul livello del mare. Il suolo che li compone è di medio impasto, ricco di scheletro. L’esposizione è principalmente a sud-est. Il sistema di allevamento è il cordone speronato per le uve a bacca rossa e il guyot per quelle a bacca bianca. La densità di impianto è di circa 5700 ceppi per ettaro. Nelle nostre vigne coltiviamo Sagrantino, Sangiovese, Montepulciano, Merlot, Syrah, Grechetto e Trebbiano Spoletino.

Cerchiamo di valorizzare al meglio l’ambiente che ci ospita, non di sfruttarlo passivamente , garantendo la tutela e il rinnovamento delle risorse naturali. Questo progetto di sostenibilità ambientale non interessa solo la campagna ma anche la cantina, fornita di pannelli fotovoltaici che ci garantiscono il 70% dell’energia utilizzata in azienda. Il restante 30% ci viene fornito da Multiutility e proviene da centrali idroelettriche. Il nostro fabbisogno di acqua calda è prodotto dal sole attraverso pannelli solari, i nostri ambienti sono riscaldati con caldaia a biomassa. Gli scarichi di vinificazione della cantina sono smaltiti grazie ad un moderno impianto di depurazione a fanghi attivi. L’acqua di cui abbiamo bisogno per i lavori in cantina proviene dal nostro pozzo, quella che usiamo per annaffiare dalla risorgiva interna all’azienda: la “Peschiera di Pacino”.

Dal 2012 pratichiamo l'agricoltura biodinamica. Il vignaiolo, secondo noi, ha innanzitutto il compito di custodire la terra che lo ospita. Egli deve puntare a mantenere nel tempo la ricchezza del suolo da cui trae i frutti del suo lavoro, senza sfruttarlo passivamente per mere ragioni economiche, né impoverendolo progressivamente con l’uso della chimica. In tale ottica, la biodinamica è secondo noi la sola via possibile.

La nostra gestione biodinamica delle vigne è così articolata nel corso dell’anno:

In inverno lavoriamo la terra e seminiamo i sovesci.

In primavera, finite le potature trattiamo con Eau d’Enduit (Fladen di Maria Thun, siero di latte fresco e bentonite), che ha un effetto curativo sui tagli. Quando il terreno inizia a scaldarsi facciamo un trattamento a base di 500 Corno Letame ed Equiseto. Per i trattamenti fitosanitari prepariamo decotti di ortica, aglio e salice selvatico da mescolare alla poltiglia bordolese.

In Estate, se la stagione è particolarmente piovosa, a Maggio trattiamo con il preparato 501 Corno Silice, e, sempre se la stagione lo richiede, ripetiamo il trattamento a fine agosto, per aiutare la maturazione. Combattiamo gli eventuali eccessi di calore con infusi a base di ortica e camomilla.

In Autunno, prima della caduta delle foglie, trattiamo con il preparato 501 Corno silice. Dopo la caduta delle foglie un trattamento con il preparato Fladen di Maria Thun al suolo e, dopo circa 20 giorni, con il preparato 500 Corno Letame.

La nostra azienda è certificata bio dall’organismo di controllo Codex. In vigna non usiamo concimi chimici, diserbanti né fitofarmaci di sintesi. Per i trattamenti ci avvaliamo di rame, zolfo e infusi e decotti di piante (ortica, equiseto, aglio, camomilla...). L'obiettivo è quello di ridurre progressivamente fino ad annullare l'uso di rame grazie alla biodinamica, all’omeopatia e al sempre maggiore utilizzo degli infusi. Per le concimazioni facciamo ricorso ai preparati biodinamici e ai sovesci. Il diserbo avviene o in modo meccanico o grazie all’aiuto delle pecore del nostro vicino. Tutte le fasi di lavorazione, dalla potatura alla vendemmia, avvengono manualmente.

In cantina non utilizziamo alcun prodotto chimico al di fuori di un uso ridotto di solfiti.

Le fermentazioni possono avvenire spontaneamente o grazie all'inoculo di piedi di fermentazione preparati da noi con le nostre uve, senza quindi ricorrere mai ai lieviti selezionati e agli attivanti di fermentazione. Non utilizziamo enzimi estrattori, tannini, mannoproteine, chiarificanti o altri prodotti che, secondo noi, alterano la natura del vino.

Per l’affinamento usiamo acciaio, cemento e botti grandi di rovere. I rossi non vengono mai filtrati, i bianchi d'annata possono subire una sgrossatura prima dell'imbottigliamento.